Blognotes numero 21
Blognotes Numero 21

ESCLUSIONI & INCLUSIONI è il tema del numero 21

Articolo presente in

Microcredito, l’etica che salva le famiglie

di Marina Stroili

Inclusione ed esclusione: non si discute, sicurezza e stabilità economica sono uno dei parametri dell’inclusione sociale. Quando i debiti, però, diventano una costante amplificata della vita, può iniziare una china che travolge la sfera personale, psicologica, familiare, fino all’esclusione sociale, con comportamenti di isolamento per vergogna, timore dei creditori, oppure di esclusione da parte della comunità stessa, che mette all’indice la persona, o la famiglia sovraindebitata.
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio statistico del Movimento Difesa del Cittadino FVG (MDC FVG) e pubblicati in rete in un comunicato del 3 maggio 2025, l’associazione afferma una stima (non ufficiale) di circa 25.825 famiglie già in stato di sovraindebitamento. L’esposizione media di debito per nucleo familiare secondo le stime di MDC si aggira sugli 11.427 euro. Secondo un ulteriore specifica di dicembre 2025, basata su un’indagine a campione sul territorio, risulterebbe per MDC che il 7,5 % delle famiglie della regione sarebbe a rischio di sovraindebitamento nei prossimi 12 mesi e che il 3,5 % si troverebbe già in difficoltà finanziaria.

Aprono una finestra sul fenomeno del sovraindebitamento in regione, con una particolare attenzione alla provincia di Pordenone, primo sportello reso operativo, Gianfranco Danelin ed Ezio Zambon, volontari della Fondazione Wellfare Pordenone, attivatori del progetto “Riparto” in provincia di Pordenone, che ha preso il via nel 2022 da ACLI in collaborazione con la Fondazione Wellfare Pordenone. (https://progettoriparto.it/sportelli/).
Ad oggi l’equipe del progetto Riparto è attiva nelle provincie di Pordenone ed Udine. In quest’ultima lo sportello viene gestito da Adiconsum. Gli operatori volontari arrivano principalmente da esperienze bancarie di alto livello e condividono il loro bagaglio di sapere con gli operatori della Fondazione Wellfare Pordenone che lavorano nella cura dei rapporti con i beneficiari, nella gestione degli appuntamenti e nella raccolta dei documenti.

 

Csamhaber (Chris S.) da Pixabay

“I debiti sono una situazione che ha una dimensione fisiologica, cioè nell’arco della vita può verificarsi. Spesso si tratta di un indebitamento necessario, legato magari all’acquisto di un bene immobile a rate, nelle nostre zone l’acquisto della prima casa o dell’auto. Si finisce in una situazione di sovraindebitamento invece quando, purtroppo, la persona o l’intera famiglia patiscono una crisi finanziaria insostenibile, dove le entrate non bastano mai per fare fronte agli obblighi finanziari, che incalzano. Compromette la vita in tutte le sue dimensioni, perché spesso si tenta di sanare debiti preesistenti, con successivi prestiti: banca, finanziaria, fino all’usura. Insomma, un vortice senza fine.
Una delle soluzioni può essere quella di attivare le procedure specifiche di esdebitazione dettata dalla legge 3 del 2012 per cercare di risolvere situazioni di sovraindebitamento. La persona deve essere supportata per uscire da questa caduta, attivando le dovute misure di protezione legale, come quelle dal progetto Riparto. Non è l’unica strada, ed è lunga e complessa”

Come si può arrivare una situazione di sovraindebitamento?

“Ci troviamo di fronte per lo più a situazioni dovute a diversi fattori e davvero complicate. Legate ad eventi imprevisti (può essere la perdita di lavoro, una malattia, il divorzio e la separazione, la morte del coniuge, anche eventi calamitosi), oppure cattiva gestione finanziaria (fra questi l’ utilizzo fuori controllo di carte Revolving, il tappare i buchi con nuovi debiti con amici o parenti, gioco o altra dipendenza o addirittura ricorso all’usura), ed anche situazioni di crisi sistemica (quando ci si trova davanti ad una crisi economica e settoriale, debiti fiscali e contributivi, debiti che emergono in seguito al fallimento di società.

Quando ha preso il via e come il progetto Riparto? Quanti i casi da voi affrontati in provincia di Pordenone?

“La Fondazione Well Fare di Pordenone è molto attiva nel contrasto al sovraindebitamento; è stata riconosciuta dal MEF (Ministero Economia e Finanza) come Fondazione anti usura, potendo così beneficiare dei fondi previsti dalla legge nazionale ai sensi dell’articolo 14, legge 108/1996, che consente la possibilità di ottenere appunto dall MEF fondi di garanzia. Gestisce attraverso i suoi volontari lo Sportello “Riparto” dal 2022, un progetto di inclusione sociale e finanziaria nata con la rete nazionale ACLI e Movimento Consumatori proprio per affrontare il problema del sovraindebitamento. Attraverso la consulenza gratuita a cittadini, piccole imprese, professionisti, soggetti non fallibili come start up, aziende agricole in difficoltà, mette a disposizione un supporto per valutare le migliori strategie per venirne fuori. Se ci sono i requisiti l’accesso alle procedure previste dal Codice della Crisi d’Impresa, es. liquidazione controllata o ristrutturazione dei debiti del consumatore), percorsi personalizzati per far fronte e prevenire le situazioni di difficoltà economica. Sono più di 150 le persone incontrate ad oggi dallo Sportello Riparto della provincia di Pordenone. I loro casi sono stati analizzati ed orientati verso diverse soluzioni; sono state accompagnate nella procedura di esdebitazione 8 casi. Questo non significa l’abbandono degli altri 142, ma a seconda delle diverse problematiche, sono stati modulati gli interventi. Lo spieghiamo illustrando la presa in carico e le fasi dell’istruttoria”.

Praticamente, come funziona la presa in carico di un caso?

“Le fasi seguono una serie di passi: si comincia con l’Accoglienza ed il primo contatto, diretto o indiretto, utilizzando i social. Effettuiamo una serie di colloqui per cogliere la difficoltà e stabilire un rapporto di fiducia, raccogliamo i documenti relativi ai debiti; mutui, prestiti, finanziamenti, cartelle esattoriali, chiediamo la CRIF, Agenzia delle Entrate e la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.
E qui ci possono essere anche sorprese non previste: occorrono nervi saldi e chiarezza sulla situazione non solo debitoria, ma anche sull’analisi delle entrate/patrimonio (stipendio, pensione, proprietà) per avere un quadro economico completo. Estratti conto compresi. A questo punto valutiamo la sostenibilità e l’orientamento sulle azioni che si possono mettere in campo per quel caso.
Ad esempio si può ricorrere alla ristrutturazione del debito, utilizzando il microcredito sociale o i fondi anti usura, con un massimo di 30.000 euro. Solo per le situazioni di grave sovraindebitamento per quella specifica situazione, iniziamo la procedura presso il Tribunale indicata dalla legge 3 del 2012. Tutto questo avviene con il supporto legale, psicologico e di educazione finanziaria”.

E per il futuro quali sono i progetti in cantiere?

“Si profila nella nostra regione l’attivazione di un ulteriore supporto al problema del sovraindebitamento, che consiste nella rete “Nummus”, alla quale partecipano FONDAZIONE WELLFARE PORDENONE, ADICONSUM FVG, FEDERCONSUMATORI FVG, MOVIMENTO DIFESA CITTADINI FVG ed ACLI FVG, una rete tra ETS per collegare sportelli distribuiti in tutto il territorio regionale al fine di promuovere la conoscenza dei percorsi per uscire dal sovraindebitamento (e prevenire l’usura) e fornire consulenza e supporto economico ai cittadini e famiglie”.

 

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